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	<title>Cus Verona Rugby</title>
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	<description>Cus Verona Rugby - Sempre a sostegno</description>
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		<title>Dal judo alla spina delle birre passando per la Nazionale. L’incredibile storia di Marta Ferrari</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dino_guerrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marta Ferrari è entusiasmo allo stato puro. Ogni sua parola esprime felicità e ringraziamento. Verso tutto e verso la vita in generale. Nata nel 1991 ha davanti tutta una carriera in ovale anche se ha cominciato tardi a misurarsi con l’ovale. «Era venuta una ragazza mentre facevo judo per imparare questa disciplina. Io poi mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/Ferrari.jpg" rel="shadowbox[post-2464];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2465" title="Ferrari" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/Ferrari-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Marta Ferrari è entusiasmo allo stato puro. Ogni sua parola esprime felicità e ringraziamento. Verso tutto e verso la vita in generale. Nata nel 1991 ha davanti tutta una carriera in ovale anche se ha cominciato tardi a misurarsi con l’ovale. «Era venuta una ragazza mentre facevo judo per imparare questa disciplina. Io poi mi sono infortunata e per non stare ferma ho iniziato a giocare al <strong>Cus Verona Rugby</strong> e poi da settembre ho iniziato a Mira con il Riviera del Brenta. Sono stata in nazionale di judo dal 2006 al 2009 e questo mi avvantaggiato in alcune cose. Io ero abituata fare le cose che mi dicevano mentre nel rugby devi interpretare il gioco. Invece mi ha avvantaggiato perché ero abituata alla mole di lavoro e poi sul contatto».</p>
<p>In nazionale la vedrebbero bene tallonatore e a lei non dispiacerebbe affatto anche se al momento se la cava benissimo in altri lidi. «Ho sempre giocato primo centro. Mi piace il mio ruolo, da esordiente ho fatto fatica a imparare e sto ancora facendo fatica. Hai possibilità di decidere il gioco e hai spesso la palla in mano, poi io sono un poi un centro ignorante. Non mi faccio problemi».</p>
<p>E come potrebbe farsene? Le basta allargare quel solare sorriso da vichinga per convincerti. «Con il rugby ho trovato uno sport che mi piace. Non mi è mai successo di aspettare il giorno dell’allenamento. Con il  Riviera del Brenta mi alleno tre volte alla settimana sul campo e due volte in palestra. Passare dal judo al rugby lo rifarei tutta la vita e molto prima perché si vede la differenza tra chi ha cominciato molto presto e chi, come me, ha cominciato presto. Ci vuole pazienza».</p>
<p>Intanto di pazienza ne ha avuta meno Di Giandomenico che l’ha convocata dopo lo scudetto vinto con il suo Riviera del Brenta. «Mi aspettavo questa convocazione perché già mi era stata ventilata. Poi, però, bisogna vederla scritta. All’inizio mi sembrava un po’ precoce come chiamata anche se mi faceva piacere». Felicità, legittima, per l’azzurro.</p>
<p>E il tricolore?<br />
«Avevamo iniziato il campionato malissimo. La squadra era nuova e non ci fidavamo una dell’altra. Poi abbiamo fatto un grosso lavoro e siamo cresciute moltissimo. Tipo quei film americani in cui si parte sfavoriti e poi arriva il trionfo. Un flash della finale? L’ultimo pallone, quando la  Schiavon ha calciato fuori il pallone e non sapevo se piangere o ridere».</p>
<p>Di sicuro c’è stato da ridere quando alla prima gara dell’Europeo si sono palesati una quindicina di giocatori del Valpolicella per fare il tifo per lei che è veronese puro sangue. «Studio scienze motorie a Verona, al secondo anno. E poi non ho tempo per altro. Neppure per un fidanzato. Abito al quartiere Chievo, si vive bene. E poi Verona è una città non troppo grande ed è obbiettivamente bella. Quando sono a Verona vado a dormire abbastanza presto, se esco lo faccio a Padova o Venezia con le mie compagne di squadra con cui mi trovo veramente bene. Ho una sorella più piccola, Valeria, in guardia di finanza ed anche lei in nazionale di judo. Mio papà è ferroviere e mia madre infermiera».</p>
<p>E dopo? «Vorrei andare via dall’Italia. Sia per giocare e sia per studiare. Ma il futuro è un’incognita perché in questi tre anni mi si è sconvolta la vita. Io mi vedevo alla club house a spillare le birre e invece sono qui in Nazionale».</p>
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		<title>Franklin&amp;Marshall Cus Verona e Chievo, un gemellaggio a colpi di drop e calci di rigore</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:23:28 +0000</pubDate>
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È finita in pareggio la sfida tra i rugbisti del Franklin&#38;Marshall Cus Verona e i calciatori del Chievo Verona. Oggi pomeriggio ai campi di Parona si è celebrato un gemellaggio sportivo unico a Verona, a colpi di drop e calci di rigore. Il F&#38;M Cus Verona ha ospitato Sergio Pellissier, capitano e simbolo della squadra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3671.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2453" title="MA2_3671" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3671.jpeg" alt="" width="596" height="397" /></a></p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_3738.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2454" title="MA1_3738" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_3738-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>È finita in pareggio la sfida tra i rugbisti del Franklin&amp;Marshall Cus Verona e i calciatori del Chievo Verona. Oggi pomeriggio ai campi di Parona si è celebrato un gemellaggio sportivo unico a Verona, a colpi di drop e calci di rigore. Il F&amp;M Cus Verona ha ospitato Sergio Pellissier, capitano e simbolo della squadra clivense, i centrocampisti Perparim Hetemaj e Kamil Vacek, il portiere Jacopo Coletta e l’attaccante della Primavera Radoslav Kirilov. Tra i verdeblù, invece, erano presenti Enrico Michelini e Marco Bellini, i due piazzatori del F&amp;M Cus Verona Rugby, il pilone Edoardo Carugi, l’ala Andrea Lindaver, la III linea Alberto Lorenzetto e il centro Mario Schiesaro, oltre ad altri giocatori che non hanno partecipato alla sfida sportiva a causa di infortuni.</p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_3686.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-2456" title="MA1_3686" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_3686-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Dopo una prima fase di riscaldamento, Bellini e Michelini hanno spiegato a Pellissier e compagni le tecniche di calcio. Prima il drop e poi i piazzati da diverse posizioni del campo. La sfida tra rugbisti e calciatori è cominciata poco dopo. Sul campo sono stati posizionati cinque palloni da rugby e cinque da calcio da piazzare in mezzo ai pali da cinque posizioni diverse. Per quanto riguarda i drop hanno vinto i rugbisti 4-3, ma Hetemaj, Kirilov e Vacek hanno centrato alla perfezione i pali di meta. Due le sfide sui calci piazzati: nella prima hanno sbagliato tutti tranne Hetemaj, che ha consegnato la vittoria ai suoi, mentre nella seconda i giocatori verdeblù si sono rifatti vincendo 3-2 grazie ai calci centrati da Bellini, Michelini e Carugi. La rivincita per i calciatori del Chievo è arrivata con la sfida ai rigori, terminata 4-1 per i gialloblù. Per il F&amp;M Cus Verona l’unico tiro dagli undici metri realizzato è stato messo a segno da Bellini, ma gli applausi se li è guadagnati tutti Carugi, che ha tentato un cucchiaio di “Tottiana” memoria. Coletta si è tuffato alla sua destra, ma purtroppo per il pilone verdeblù il pallone è finito di poco alto sopra la traversa.</p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3768.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2457" title="MA2_3768" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3768-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>&#8220;È stato un pomeriggio molto emozionante – ha commentato Michelini – ed è un piacere confrontarsi con campioni di questo tipo. Loro hanno una sensibilità al piede perfetta, ma qualche svirgolata è capitata pure a loro. Sono dei ragazzi come noi poi certo Pellissier è anche il giocatore più rappresentativo di tutto il Chievo e quindi per noi è stato un motivo di orgoglio in più averlo qui&#8221;. &#8220;Oggi ho capito che il rugby non è così facile da giocare, anche se quando lo guardavo in tv non pensavo che avesse così tante sfaccettature – ha rivelato Pellissier – mentre forse il calcio è più facile da giocare anche perché in Italia è più praticato. Questo è stato un bellissimo gemellaggio tra Chievo Verona e F&amp;M Cus Verona, loro sono dei ragazzi in gamba, molto simpatici oltre che bravi. Le difficoltà maggiori le abbiamo incontrate nell’eseguire il drop. Noi neo calcio dobbiamo sempre cercare di tenere bassa la palla quando tiriamo in porta, mentre nel rugby quando si piazza o si prova un drop bisogna alzare il pallone, però dopo che i giocatori del F&amp;M Cus Verona ci hanno spiegato un paio di movimenti e gesti tecnici abbiamo fatto qualcosa di buono anche noi&#8221;. Alla fine delle sfide sportive tutti a festeggiare con il più classico dei terzi tempi rugbistici. Ad accogliere i giocatori del Chievo Verona c’erano anche Danilo Zantedeschi, presidente del Cus Verona, i vice presidenti Antonio Talarico e Franco Merci, e il responsabile Marketing e comunicazione Davide Adami.</p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3798.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2458" title="MA2_3798" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3798-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3932.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2460" title="MA2_3932" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3932-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_3491.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" title="MA1_3491" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_3491-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a> <a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3989.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2461" title="MA2_3989" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3989-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3888.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2462" title="MA2_3888" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3888-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a> <a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3954.jpeg" rel="shadowbox[post-2450];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2463" title="MA2_3954" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA2_3954-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>Serie A &#8211; Domani Pellissier e compagni giocano a rugby con i giocatori del F&amp;M Cus Verona</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:07:13 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_0588.jpeg" rel="shadowbox[post-2440];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2442" title="MA1_0588" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/MA1_0588-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Rugbisti che provano a fare i calciatori e calciatori che si cimentano con la palla ovale. Domani pomeriggio, alle 17 ai nuovi campi di Parona, i giocatori del Franklin&amp;Marshall Cus Verona e del Chievo Verona si incontrano per festeggiare le rispettive salvezze nei campionati di serie A di rugby e calcio. Dopo aver indossato divisa e scarpe da gioco e aver svolto insieme un po’ di riscaldamento atletico, i giocatori del Cus Verona spiegheranno ai loro colleghi calcistici come si calcia l’ovale in mezzo ai pali. Alla teoria seguirà la parte pratica. Alle 17.30, infatti, si terrà una sfida tra rugbisti e calciatori: i primi dovranno piazzare in mezzo ai pali cinque palloni da calcio, mentre i secondi cinque palloni da rugby, sempre da posizioni del campo diverse. Subito dopo saranno i calciatori clivensi a spiegare ai verdeblù come tirare e parare un calcio di rigore. Anche in questo caso, alle parole seguiranno le prove tecniche e la sfida questa volta si giocherà sui calci di rigore. Vincitori e vinti, alla fine, si ritroveranno davanti alle panchine per uno scambio di maglie e un brindisi a base di birra, come nella migliore tradizione rugbistica.</p>
<p>“Ci divertiremo – commenta Enrico Michelini, uno dei migliori piazzatori del F&amp;M Cus Verona Rugby – e sarà interessante spiegare ai giocatori del Chievo come piazzare una palla da rugby in mezzo ai pali di meta. Per noi dovrebbe essere più facile tirare i calci di rigore, almeno in teoria. Per quanto riguarda pararli, invece, non so quale dei miei compagni si prenderà la responsabilità di provare a fermare dal dischetto giocatori tecnici come quelli del Chievo”.</p>
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		<title>Il Minirugby in festa dopo lo splendido Trofeo Topolino di Treviso</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:02:28 +0000</pubDate>
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Forse non è giusto essere troppo sorpresi dinanzi ai brillanti risultati (uno in particolare storico) ottenuti dai giovani giocatori del Cus Verona Rugby al Trofeo Topolino 2012. Non è giusto perché si corre il rischio di sottovalutare il lavoro svolto in questi anni dallo staff tecnico del Cus Verona. È il 2005 quando la società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/trofeo-topolino-2012-005.jpg" rel="shadowbox[post-2438];player=img;"></a><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_9491b_1280.jpg" rel="shadowbox[post-2438];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2449" title="IMG_9491b_1280" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_9491b_1280.jpg" alt="" width="614" height="408" /></a></p>
<p><a href="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/Trofeo_Topolino1206.jpg" rel="shadowbox[post-2438];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2444" title="Trofeo_Topolino1206" src="http://www.rugbyverona.it/wp-content/uploads/2012/05/Trofeo_Topolino1206-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Forse non è giusto essere troppo sorpresi dinanzi ai brillanti risultati (uno in particolare storico) ottenuti dai giovani giocatori del Cus Verona Rugby al Trofeo Topolino 2012. Non è giusto perché si corre il rischio di sottovalutare il lavoro svolto in questi anni dallo staff tecnico del Cus Verona. È il 2005 quando la società verdeblù decide di affidare a Loris Renica tutto il settore giovanile e il Minirugby del Cus Verona. È il 13 maggio 2012 quando, dopo due giorni perfetti, l’Under 8 verdeblù conquista il primo posto assoluto al Trofeo Topolino di Treviso, allo stadio Monigo. Un successo storico mai raggiunto a Verona. Tra queste due date ci sono anni di lavoro, passione, abnegazione e impegno che tutto lo staff tecnico guidato da coach Renica ha saputo trasmettere ai bambini che si sono avvicinati, sempre di più, al rugby grazie alla professionalità e competenza degli educatori e allenatori del Cus Verona.</p>
<p>“Abbiamo disputato un Trofeo Topolino straordinario – commenta Renica – incontrando le migliori squadre di tutta Italia e facendoci valere contro tutti. L’Under 8 ha vinto, l’Under 14 si è piazzata seconda per un soffio, ma non si deve dimenticare le prestazioni che hanno offerto anche l’Under 10 e l’Under 12 che hanno vinto i loro rispettivi gironi di qualificazione e si sono arrese solo a delle vere corazzate. I complimenti vanno fatti a tutti, da Irene Guerriero che ha saputo mettere in campo la squadra dell’Under 6, allo staff tecnico, ai genitori sempre a sostegno. A loro va un ringraziamento speciale, sono sempre stati i primi a portare entusiasmo sia dopo le vittorie che dopo le sconfitte. Ancora una volta hanno organizzato dei terzi tempi favolosi. Anche dalla loro sincera passione ci arriva una spinta per continuare a migliorarci ogni settimana”.</p>
<p>Renica è soddisfatto perché si cominciano a raccogliere i frutti dopo anni di semina. “Tutti questi risultati – spiega – sono importanti perché testimoniano che siamo sulla strada giusta. Il Minirugby è fondamentale per il futuro di ogni società rugbistica e questo deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Ho la fortuna di lavorare con un’equipe formidabile, formata da uomini e allenatori che mettono passione, serietà e impegno in ogni allenamento. Lo diciamo da tempo: vogliamo creare una vera e propria scuola veronese di rugby e continuando a lavorare come stiamo facendo negli ultimi anni sono sicuro che ce la faremo”.</p>
<p>Nei due giorni di gare, sabato e domenica, il Cus Verona Rugby ha messo in campo 76 atleti, coordinati da 14 persone dello staff tecnico, oltre a decine e decine di genitori al seguito. “Il lavoro fatto bene e con costanza paga sempre – aggiunge Renica – quindi andiamo avanti così che continueremo a migliorare ogni anno”. Ma il bello deve ancora arrivare. Il 27 maggio tutte le squadre del Minirugby verdeblù saranno impegnate nel primo Trofeo Città di Verona, che si giocherà ai campi di Parona e al Gavagnin. “Un altro appuntamento prestigioso – conclude Renica – che permetterà ai nostri ragazzi di confrontarsi con squadre provenienti da tutta Italia. Solo pochi anni fa sarebbe stato impossibile organizzare qualcosa di simile, ma oggi è finalmente realtà”. Una splendida realtà verdeblù.</p>
<p>Questi i nomi di educatori e allenatori delle squadre di Minirugby del Cus Verona.</p>
<p>Under 6: Irene, Carola, Raffaella.<br />
Under 8: Gianluca Saletti, Mario Vedovi, Gianni Eliani.<br />
Under 10: Simone Bertossi, Alessandro Ballerini, Marco Signoretto.<br />
Under 12: Marco Sganzerla, Corrado Corradi, Ilario Giuso.<br />
Under 14: Marco Rangone, Davide Pavanello.</p>
<p>Preparatori atletici: Diego Talarico e Francesco Pagangriso.<br />
Coordinatore Minirugby: Andrea Pimazzoni.</p>
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		<title>Minirugby: l&#8217;Under 8 vince il 21° TROFEO TOPOLINO. Secondo posto per l&#8217;Under 14.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 17:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dino_guerrini</dc:creator>
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<p>L&#8217;Under 8 del Cus Verona Rugby ha vinto la finale al Monigo di Treviso contro Rovigo 4-3 e si è aggiudicata il primo Trofeo Topolino della storia del Cus Verona Rugby.  L&#8217;Under 14, invece, è stata sconfitta di misura in finale da Udine, che ha realizzato e trasformato una meta a due minuti dalla fine. Punteggio finale, Cus Verona-Udine: 0-7.</p>
<p>Completano il quadro di questo esaltante weekend in verdeblu il nono posto dell&#8217;Under 12 e il quindicesimo posto di Under 10 e Under 6. A breve verranno pubblicati tutti i  reports e i commenti.</p>
<p>Complimenti a tutti i giovani verdeblù del Minirugby che hanno regalato due giorni di emozioni e sorrisi a tutto lo staff tecnico e ai genitori al seguito. Vi aspettiamo domenica 27 maggio per il 1° Torneo &#8220;Città di Verona&#8221;.</p>
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