Tre sconfitte onorevoli e due certezze per il Franklin & Marshall alla prima uscita stagionale alla quarta edizione del Trofeo Adriano Pedrini di Badia Polesine. Come era prevedibile, con solo otto allenamenti sulle spalle, i confronti con compagini del Top Ten o di A1 già rodate hanno visto i verdeblù andar sotto; mai però clamorosamente e sempre riuscendo a lasciare un segno positivo sui match. Perdere di misura con Fiamme Oro, Rovigo e Badia, con diverse assenze oltrettutto, ci sta tutto in questa fase della preparazione e Beretta ha voluto appositamente un confronto con realtà più avanzate per iniziare a forgiare la nuova mentalità di serie A1.
La prima certezza uscita comunque dal bel torneo polesano – giocato sulla misura di gare da 30 minuti e vinto dal Petrarca sul Delta Rovigo per due mete a uno nella più classica delle finali italiche in un clima da derby vero – è che il Franklin & Marshall dispone di una buona ossatura, idonea a sopportare il carico del salto di categoria. Uno scheletro fatto di certezze nei fondamentali della mischia, nella capacità di difendere aggressivamente, nella coesione del gruppo, nella presenza di individualità di valore, nella mentalità di crescita.
La seconda certezza è che il F & M deve però ancora lavorare molto in queste quattro settimane che lo separano dall’avvio del campionato per trovare un ritmo atletico adeguato e per sviluppare il proprio gioco offensivo. Il Pedrini ha dimostrato che per far bene, assodata l’assenza di errori difensivi, serve la capacità di variare ritmo e velocità, oltre che resistenza ad alte intensità. Tutto pane per il lavoro creativo del preparatore Francesco Brolis.
Beretta, una volta di più, ha dimostrato di avere coraggio e guardare al futuro. Ha ruotato tutti i giocatori, non ha esitato a schierare esordienti con Rovigo, ha dato a tutti un’opportunità infischiandosene del risultato. Chiaro che ragazzi che lo scorso anno giocavano nel girone 2 della serie C o in Under 20 si siano trovati in difficoltà, ma hanno anche saputo cavare sprazzi egregi e uscire con una nuova motivazione.
Nel primo match, il F & M ha perso per 2 mete a 1 con le Fiamme Oro, squadra destinata ad essere protagonista in A1. Primi 5 minuti bellissimi per gli scaligeri – con una meta negata a Lindaver su delizioso assist al piede di Bellini e marcatura di Oliveira su azione del pack -, poi reazione delle Fiamme che impattano a metà gara e poi sorpassano. Finale tutto verdeblù e pareggio sfiorato.
Nel secondo incontro con il pluriscudettato Rovigo, Verona ha retto i primi 15 minuti. Poi la maggior freschezza atletica e potenza del Delta ha scavato un divario di 4 mete. Ottima comunque la mischia veronese e momenti interessanti. Nell’ultimo match, un Franklin stremato ha ceduto per due mete ai padroni di casa del Badia, con meta della bandiera verdeblù negata da una svista arbitrale allo scadere.
Il prossimo impegno ora sarà la Carli Cup – il classico derby con il Valpolicella chiamato ad onorare la memoria di Carlo Ranzato -, la prossima domenica.
Questo il dettaglio dei risultati della quarta edizione del Torneo Pedrini (punteggi in mete, senza trasformazioni)
| Gruppo Uno | Gruppo Due | ||
| Fiamme Oro – F & M Cus Verona | 2 – 1 | Petrarca – Modena | 4 – 0 |
| Rovigo Delta – Fiamme Oro | 3 – 1 | Petrarca – Badia | 4 – 0 |
| Rovigo Delta – F & M Cus Verona | 4 – 0 | Badia – Modena | 0 – 0 |
Finale 5° posto: Badia – F & M Cus Verona 2 – 0
Finale 3° Posto: Fiamme Oro – Modena 3 – 1
Finale 1° Posto: Petrarca – Rovigo 2 – 1
Qusti gli atleti scaligeri scesi in campo: Pizzardo, Lindaver, Schiesaro, Michelini E., Furieri F., Bellini, Mariani, Pauletti, Spotorno, Oliveira, Gennari, Olivieri, Cenedese, Munteanu, D’Agostino. Michelini A., Mutascio, Neethling, Tripodi, Liboni, Martini Barzolai, D’Antuono, Lorenzetto, Di Giovine, Zardin, Paghera, Malipiero, Melato, Pietrogrande.
Davide Adami





