Si è giocato sabato 05 Giugno pomeriggio al Gavagnin il primo torneo estivo tra le formazioni veronesi di Serie C, con Scaligera, Valpolicella e Valeggio a contendersi il ruolo di formazione cadetta più competitiva della città. La vittoria finale è andata al Valpolicella, che ribadisce così di aver meritatamente vinto il girone CIV Ovest di serie C.
Il rugby visto in campo è stato, inevitabilmente, quello di fine stagione, con giocatori stanchi e squadre (a parte il Valeggio, capace di schierare una ventina di giocatori propri) raffazzonate con l’inserimento di alcuni giocatori estranei alle formazioni viste in campionato pur di arrivare a portare sotto le mura di Montorio poco più di 15 giocatori.
La rosa del CUS Verona è un chiaro esempio di cosa vogliamo significare: presenti per la Scaligera solo Marangon, Valle, Schiesaro M, Manzini, Mutascio, Zardin e Ballerini, con Spotti rientrato da Parma appositamente per questa ultima festa con gli ex compagni e Franco Schiesaro arrivato solo dopo le 20 causa lavoro. A questi pochi superstiti si è aggiunta una bella truppa di Under 20, composta da Rivolta, Donella, Vantini L., Brunelli, Momoli e Formenti, e un paio di giocatori della prima squadra: D’Agostino e Oliveira. Sono poi arrivati, come graditi cadeaux a completare la “selezione”, l’old Simone “Rollo” Bertossi e i ritrovati Umberto Vantini e Daniele Moro.
Quello che ha detto il campo per questa formazione inedita è stata una netta superiorità sul Valeggio (che però, ripetiamo, era l’unica formazione che ha affrontato il torneo senza alcun innesto rispetto alla rosa che ha disputato il campionato di Serie C) e una sconfitta con il Valpolicella, squadra che s’è dimostrata molto più organizzata e che ha saputo portare in campo una buona amalgama, cosa che è mancata decisamente ai nostri. È stato bello poi vedere come, nonostante la partita fosse amichevole, il clima stupendo e l’atmosfera quella di una festa di Giugno inoltrato, le animosità tra Valpo e Cus non siano mai sopite e possano portare in qualunque momento e in ogni caso a una partita nervosa e brutta, caratterizzata da grande abbondanza di cartellini gialli (solo perché l’arbitro, vista la situazione “amichevole”, il rosso l’aveva lasciato a casa). L’amore tra cugini in campo regna sempre sovrano, salvo poi ricondursi subito nei giusti ranghi al fischio conclusivo. Pregevole poi il terzo tempo, una vera festa per il rugby veronese e per tutti gli appassionati di questo sport, quando (come sempre e come dev’essere) tutte le animosità del campo si spengono davanti ad una birra fresca e resta solo l’amore per il rugby che accomuna tutti i contendenti. Un bell’evento per tutti, e una splendida occasione per riunire tutto il CUS e gli amici/avversari di un’intera stagione nella nostra club house. Un grazie a tutti i partecipanti e a tutti coloro che si sono prodigati per rendere possibile questo evento.
Claudio Casarotto





