5 maggio 2010

Serie A – Il F & M alla vigilia dello spareggio per l’A1

di Franz

Ce la giochiamo al 50% con il Badia. Abbiamo le stesse possibilità per questo spareggio’. Così Danilo Beretta, allenatore del Franklin & Marshall Cus Verona, a pochi giorni dal match che deciderà chi tra Badia Polesine e Cus Verona giocherà la prossima stagione in serie A1, tra le prime 24 squadre d’Italia. Una finale secca, in campo neutro. Domenica, alle 17, a Padova, sul prestigioso terreno petrarchino della Guizza. Agli ordini di un fischietto, Stefano Marrama, anch’egli patavino.

Per il Badia, giunto penultimo nel girone del Gruppo 1 della A, davanti al solo Piacenza, pur essendo partito con altre ambizioni e con un buon organico ricco di atleti cresciuti nel Rovigo, si tratta di play out. Per il Franklin, che ha conquistato questo traguardo giungendo quarto nel Gruppo 2 della A al suo ritorno da neopromosso in categoria, è un play off. Un play off di grande prestigio, giunto al termine di una stagione andata oltre le aspettative.

Il nostro bilancio in effetti – conferma Beretta – è estremamente positivo. Abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza con quattro giornate di anticipo alla prima stagione di A; abbiamo fatto scendere in campo l’intera rosa di 34 atleti con parecchi giovani e ora, con un rush finale, ci siamo anche guadagnati questa opportunità di un ulteriore salto di categoria’.

Un traguardo meritato?

Direi proprio di sì. Non abbiamo firmato performances incredibili – anche se le vittorie con Calvisano e Fiamme Oro a Roma e il doppio successo con i Lyons hanno un bel peso specifico -, ma abbiamo saputo procedere con costanza di risultati e grande equilibrio. I numeri – 13 vittorie e 2 pareggi: 15 risultati utili su 22 gare – lo dimostrano. Soprattutto siamo stati bravi a reagire quando abbiamo sbagliato una gara o infilato un tunnel rischioso: all’andata, dopo Recco, espugnando Piacenza; nel finale, dopo la sconfitta ad Asti, con le ultime tre vittorie in otto giorni’.

Lei vede uno spareggio aperto nel pronostico?

Ribadisco: abbiamo pari opportunità.  Badia è in difficoltà, viene da una sconfitta pesante a Colorno e non è in un momento facile dal punto di vista psicologico; però è abituata alla A1, ha nelle gambe e nella testa il rugby di una categoria superiore ed ha orgoglio da vendere. Noi abbiamo giocato un gradino sotto, ma stiamo vivendo un periodo molto positivo e abbiamo l’arma dello spirito e dell’entusiasmo’.

Che cosa comporterebbe per Verona centrare il nuovo obiettivo dell’A1?

Per il Cus Verona raggiungere il punto più alto della sua storia. E già non mi sembra poco. Poi sarebbe un bel trampolino di lancio per tutto il movimento della provincia veronese. Una ventata di entusiasmo per tutto il rugby scaligero. Anche il Valpolicella è ad un passo da una storica promozione in A. Se tutte e due le formazioni centrassero l’obiettivo, sarebbe davvero un grande salto di qualità di tutta la pallaovale veronese’.

Davide Adami

argomenti: Seniores, Serie A tags: , , , ,