2 maggio 2010

Serie A – IL Franklin & Marshall ai Play Off per la A1 !

di Franz

Franklin & Marshall Cus Verona – Mirano 1957    22 – 8  (10-3)

F & M Cus Verona: Michelini (41° Pizzardo), Furieri R. (70° Lindaver), Pietrogrande, Federzoni, Belloni, Bellini, Mariani, Rampazzo (48° Gasparato), Lorenzetto (70° Spotorno), Pauletti (55° Olivieri), D’Antuono, Braghi, D’Agostino, Neethling (70° Kraus), Cenedese (65° Tassi). A disp.: Doglioli. All. Beretta

Mirano 1957: Lunanova, Ferrulli (70° Anzeliero), Busetto, Bisceglie, Arghirescu, Vassallo, Tomaello, Campagnaro, Dabalà (65° Pasqualetto), Di Muro, Frighetto, Durigon, Vasiliu, Marchetto, Scortegagna. A disp.: Zabbeo, Sebastiani, Mirate, Gallo, Simionato. All. Bot

Arbitro: Schilirò di Catania  Giudici di Linea: Di Mauro di Bologna e Rebuschi di Rovigo

Marcatori: I°T: 5° meta Belloni (5-0), 11° p. Vassallo (5-3), 25° m. D’Agostino (10-3); II° T.: 7° m. Rampazzo (15-3), 13° m. Durigon (15-8), 35° m. Gasparato t. Bellini (22-8)

Note: giornata grigia, con pioggia e vento per tutto il match. Terreno in buone condizioni. Spettatori 200. Cartellini gialli: Vassallo al 56°. Primo tempo: 10 – 3.  Calci: Bellini (Vr) 1/5 (p. 0/1; t. 1/4), Vassallo 1/3 (p. 1/2 , t. 0/1). Punti partita: F & M Cus Vr  5 – Mirano 0. Man of the match: Lunanova

In un pomeriggio di pioggia e vento, il Franklin & Marshall Cus Verona piega il Mirano al Gavagnin e conquista l’accesso ai play off per la serie A1. Vincendo per 22 a 8 nell’ultima giornata della stagione regolare contro la combattiva compagine veneziana riuscendo a mettere a segno quattro mete, i verdeblù conquistano cinque punti che confermano il quarto posto nella classifica finale. Un quarto posto strappato al Pro Recco – superato ieri per un punto in casa dal Calvisano – con il rush di tre vittorie nelle ultime tre gare tutte disputate in otto giorni, ma, in verità, con un 2010 sontuoso. Un nuovo anno in cui il Cus ha infilato 9 successi su 12 partite, con un girone di ritorno impressionante per concretezza e maturazione. Nel primo anno del ritorno in serie A, conquistare 13 vittorie e 15 risultati utili su 22 incontri significa aver già compiuto un’impresa formidabile, superando le migliori aspettative. Significa che coach Beretta ha saputo forgiare un gruppo solido, motivato, capace di produrre qualità anche nelle situazioni più difficili.

Ora c’è questo spareggio secco con il Badia Polesine. I rodigini vogliono rimanere tra le prime 24 squadre d’Italia; il Franklin s’è conquistato il sogno di provarci. La voglia di resistere contro la forza dell’entusiasmo. Sarà un bel match. In settimana la FIR farà sapere il luogo dell’incontro. Il buon senso vorrebbe Padova, ma bisogna aspettare.

La vittoria con il Mirano è stata utile e preziosa, ma non brillante. Ma ci sta. Verona era al terzo match in otto giorni e veniva dalla battaglia di Roma e dal severo test con Catania di mercoledì. E’ scesa in campo sapendo di dover vincere, ma con la batteria che lampeggiava e la testa alla prossima domenica. I veneziani, già retrocessi, hanno affrontato la partita a cuor leggero, senza nulla da perdere, con un solo obiettivo: salvare la dignità e l’orgoglio. Mostrare che si poteva andare in B anche senza retrocedere. Ci sono riusciti. Giocando con accanimento, determinazione e coraggio. Il Franklin, comunque, pur senza incantare e commettendo molti errori e leggerezze, è stato sempre davanti nel punteggio. Ha mostrato sprazzi di buon rugby e nel momento del bisogno ha cercato la sicurezza del pacchetto di mischia e l’ha trovata. Esperienza, sacrificio, fatica, alla fine, hanno pagato.

La gara, in verità, si era subito inclinata sul pendio verdeblù. Dopo 5 minuti, il Franklin mette pressione su di una mischia veneziana, Lorenzetto è bravo a rapire l’ovale e a girarlo per Bellini, pronto a fissare la sorpresa difesa veneziana e a lanciare sull’out Belloni per la fuga e la schiacciata vincente delle ritrovata ala scaligera.

Mirano, però, non ci sta a far la vittima sacrificale. Muove l’ovale con la reattiva mediana Tomaello-Vassallo, sposta con sagacia il gioco al piede, inserisce spesso da dietro la freccia Lunanova a dar grattacapi alla difesa verdeblù. Così Vassallo può accorciare dalla piazzola, mentre Verona fatica a dare continuità alla sua azione. Attorno alla mezz’ora, però, il F & M trova una buona rimessa profonda. Braghi vola a ghermire il lancio di Neethling e timona l’inarrestabile vortice del pack verdeblù che Luca D’Agostino conclude al di là della linea bianca. Bellini non trova i pali dalla piazzola e si va al riposo sul 10 a 3.

Nell’intervallo Beretta carica i suoi, inserisce qualche cambio e il F & M parte con un altro piglio. E dopo 5 minuti, con capitan Rampazzo timbra da touch una replica della meta precedente. Verona un po’ si rilassa e riparte allora Mirano che al 53°, con un’avanzata del pack da touch, segna con Durigon la meritata meta del 15 a 8. Beretta mette tutta la panchina, allora, per infondere nuove energie e Verona riesce ad alzare il baricentro offensivo. Mariani e Belloni creano buone occasioni e al 75° Pizzardo – bell’inserimento – va a guadagnare una mischia ravvicinata. E’ l’occasione perfetta e il F & M non sbaglia: spinta inarrestabile e l’inossidabile Federico Gasparato marca il quarto sigillo. 22 a 8 e applausi per tutte e due le squadre sotto al tribuna. E adesso, il Franklin si lancia nel sogno.

Davide Adami

argomenti: Seniores, Serie A tags: , ,