Accademia Nazionale Tirrenia - Franklin & Marshall Cus Verona 27 – 16
Accademia Nazionale: Guarducci, Esposito (74’ Gazzola), Campagnaro, Bettin (65’ Crestini), Sarto, Della Rossa (18’ Marinaro), Padovani, Marazzi (55’ Mhadbi), Conforti, Nostran, Berton (’48 Zdrilich), Salvetti, Biancotti (’45 Scarsini), Manghi (’45 Moriconi), Grassotti (’45 Zanusso). Allenatore: Gianpiero De Carli.
F&M Cus Verona : Pizzardo, Lindaver, Federzoni (20’ Schiesaro), Michelini, Del Bubba (28’ Bellini), Rodriguez (’75 Melato), Mariani, Pauletti (60’ Lorenzetto), Filippini, Braghi, Olivieri, Liboni (60’ Bergamin), Rizzetti Mattei (55’ Mutascio), Zani (’70 Neethling, ’75 Menegazzi), Munteanu. Allenatore: Danilo Beretta.
Arbitro: Vivarini di Padova Giudici di Linea: Armanini e Poggipollini di Parma
Marcatori: 1T: 7’ piazzato Padovani (3-0), 15’ p. Michelini (3-3), 24’ m. Marinaro(8-3), 35’ m. Campagnaro t. Padovani (15-3), 40’ p. Michelini (15-6); 2T: 1’ p. Michelini (15-9), 7’ m. Padovani (20-9), 25’ m. Esposito t. Padovani (27-9), 38’ m. Bergamin t. Michelini (27-16)
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Cartellini gialli: 14’ Munteanu, 55’ Scarsini, 58’ Del Bubba. Primo tempo: 15 – 6. Calci: Accademia 3/5 (Padovani p. 1/1 t. 2/4) ) F & M 4/4 (Michelini p.3/3 t. 1/1 ). Punti classifica: Accademia 5 – F & M 0. Man of the match: Esposito
Non sfata il tabù dell’Accademia Nazionale di Tirrenia il Franklin & Marshall. Anche nella gara di ritorno, disputata ieri in anticipo a Livorno, i verdeblu hanno ceduto ai giovani talenti azzurri, venendo superati per 27 a 16. Non sono bastati al Franklin una buona occupazione difensiva del campo, lunghi momenti di possesso e pressione in attacco, le buone prove di Enrico Michelini, Schiesaro e Bergamin e l’innesto di Rodriguez. Troppi gli errori verdeblù nel maneggiare l’ovale - con una quantità spropositata di passaggi in-avanti – nel finalizzare le diverse occasioni da meta, nello sviluppo del gioco al piede, nella lettura tattica delle situazioni.
I ragazzi dell’Accademia, ispirati da un Esposito galvanizzato dalla convocazione nella Nazionale maggiore, sono stati bravi nella difesa attorno al pack, implacabili nello sfruttare gli errori scaligeri ed abilissimi nel trasformare in micidiali contropiedi i cambi di possesso dell’ovale, valorizzando le mani e le gambe veloci della loro cavalleria. Non a caso, tre delle quattro mete dei biancazzurri sono venuti da ovali smarriti dal Cus Verona . La quarta, in verità, all’inizio del match, da un’azione viziata da un plateale fallo non rilevato da una terna arbitrale apparsa spesso in difficoltà nella gestione del match.
Luciano Rodriguez, all’esordio all’apertura in maglia verdeblu dopo una sola settimana di allenamenti con i compagni e dieci mesi di stop per infortunio, è stato protagonista di una buona prova, soprattutto nel primo tempo, mostrando di essere un giocatore in grado di far lievitare la squadra. A fine partita tradisce un po’ d’amarezza, ma il giudizio, anche in prospettiva, è positivo: “Peccato, perché credo potessimo vincere. Abbiamo messo pressione con gli avanti, imposto un buon ritmo, creato parecchio gioco. Purtroppo abbiamo sbagliato tre mete fatte e siamo stati puniti da questi ragazzi di talento, perfetti nel colpire i nostri sbagli. Dobbiamo lavorare molto insieme, ma penso che con questa squadra possiamo fare molto bene nelle prossime gare”.
Un Franklin rappezzato per coprire le numerose assenze e con capitan Neethling in panchina per onor di firma parte comunque bene. Nei primi minuti mette paura all’Accademia e manca per un soffio la prima opportunità. L’Accademia colpisce dalla piazzola, ma una accelerazione di Rodriguez porta subito Michelini al pareggio. Verona spinge, ma al 24’ subisce una contestatissima meta. Su rimessa laterale avanzata, vistosa trattenuta su Mattei lanciato nel placcaggio difensivo e meta di Marinaro in bandierina. Tutto buono per Vivarini e F & M che allora si ributta avanti a testa bassa. Picchia attorno al pack, muove l’ovale, crea e si mangia altre due comode occasioni. Prima Rodriguez scivola dopo una fuga, poi, al termine di una azione corale al largo, con due perfette verticalizzazioni, Filippini – interessante come numero otto –si fa ingolosire e anziché scaricare su Lindaver liberissimo. Verona insiste, ma al 35’ perde l’ovale che diventa un micidiale contropiede chiuso da Campagnaro. Michelini accorcia in finale di tempo e squadre al riposo sul 15 a 6. Ancora Michelini –perfetto dalla piazzola – timbra il 15 a 9 all’alba della ripresa, ma è ancora l’Accademia a far male. Del Bubba perde palla in attacco, commette fallo, Padovani parte come un razzo sulla punizione veloce, si beve 60 metri di campo e finisce tra i pali per il 20 a 9. Il Franklin non cede. Prova a riaprire il match. Per due volte arriva in area di meta senza riuscire a conficcare la zampata giusta, ma insiste troppo attorno al pack e viene ancora punito da una volata di Esposito bravissimo di approfittare di un calcio di liberazione impreciso verdeblu. Il forcing finale porta alla meta di Bergamin, non alla doppietta che avrebbe almeno dato un punto di consolazione. Domenica, comunque, opportunità di rifarsi al Gavagnin con i Lyons Piacenza.
Davide Adami





