Franklin&Marshall Cus Verona Rugby – Rugby Grande Milano: 43-8
Franklin&Marshall Cus Verona Rugby: Favaretto, Pizzardo, Martinucci (48’ Federzoni), Michelini E. (41’ Schiesaro), Lindaver, Bellini, Mariani (72’ Lorenzetto), Paghera (54’ Bergamin), Pauletti, Braghi, Olivieri (62’ Liboni), Filippini, Mutascio (75’ Menegazzi), Neethling (62’ Mattei), Zani (56’ Munteanu). Allenatore: Danilo Beretta.
Rugby Grande Milano: Catanese, Rossi, Missaglia (62’ Todini), Viganò, Serra (62’ Negri), Boshoff, Di Urbino, Mc Allister, Kaspareck (68’ Silini), Di Domenico (41’ Calzaferri), Jacotti, Dell’Acqua, Puddu (77’ De Ponti), Dozio (41’ Romascu), Porreca (56’ Baraggia).
A disposizione: Mastroserio. Allenatore: Achille Bertoncini.
Arbitro: Marrama di Padova.
Marcatori: 1T meta Pizzardo (5-0), 12’ m. Neethling t. Bellini (12-0), 39’ m. Paghera (17-0). ST 1’ cp Boshoff (17-3), 16’ m. Filippini t. Bellini (24-3), 21’ m. Lindaver (29-3), 27’ m. Favaretto t. Bellini (36-3), 34’ m. Iacotti (36-8), 41’ m. Lindaver t. Bellini (43-8)
Note: terreno allentato, tempo soleggiato, spettatori 250. Cartellini gialli: nessuno. Primo tempo: 17-0. Calci: Verona 4/7 (Bellini t. 4/7), Milano 1/2 (Boshoff 1/1, p. 1/1, t. 0/1). Punti in classifica: Verona 5 – Milano 0.
Man of the match: Mutascio.
VERONA – Va al Franklin&Marshall il match chiave per la salvezza con il Grande Milano della prima di ritorno. Nettamente, senza discussioni: 43 a 8, sette mete a una, vittoria mai in dubbio. In campo, non c´è stata però una sola squadra. Perché Milano ha lottato, tenuto tanto possesso, proposto una manovra sempre ariosa, ispirata dal suo faro, il mediano di apertura sudafricano Boshoff. Insomma, ha giocato e perso con onore. Ma ieri il Cus Verona è stato più forte. Più forte dei tanti infortuni che anche in questa occasione hanno stravolto la squadra, più forte della tensione che lo attanagliava nell´aria gelida e tersa di questo gennaio, più forte soprattutto di un Milano bello, ma poco efficace. Bloccato da una difesa scaligera via via sempre più autorevole, fiaccato da un martellante predominio verdeblù in mischia, colpito tre volte già nella prima frazione e poi crollato al tappeto nella ripresa, quando la guerra di logoramento del Franklin ha aperto alla fine spazi larghi e varchi profondi nella sua difesa. Ora, il F&M può tirare il fiato, godersi 11 lunghezze di vantaggio sulla zona rossa e guardare sereno in avanti.
Il Cus del primo tempo è concreto e ferocemente produttivo. Domina la fasi statiche grazie alla potenza dei suoi primi cinque uomini – Mutascio, Neethling, Zani, Filippini e Olivieri firmano un match superbo – preme tre volte sull’acceleratore e tre volte va in meta. La prima quando non è passato nemmeno un minuto. Da mischia chiusa Paghera percuote dritto per dritto, sull´uscita Mariani chiama due verticalizzazioni di Pauletti e Fillippini, il terzo ovale lo allarga per l’inserimento perfetto di Pizzardo che sguscia al di là della linea. La seconda dopo dieci minuti. Rimessa laterale avanzata, presa in cielo di Braghi – sempre bravo – mischia verdeblù timonata da Neethling, che metro dopo metro avanza sino a piantare l´ovale col suo capitano al termine del vortice. La terza allo scadere della frazione. Figlia di tre mischie chiuse dirompenti. Nelle prime due Verona ruba e inverte il possesso, nell´ultima schianta il pack meneghino e manda Paghera a timbrare il tris: 17 a 0.
In mezzo, buone cose di Martinucci e Filippini e tanto volume creato dal Grande Milano. Che gioca tanti palloni, dimostra continuità, buone mani e costante vocazione al riciclo al largo, inventa spazi e giocate con Boshoff, ma che si muove troppo per linee orizzontali. Solo due volte, e col pack, arriva vicino alla meta scaligera, ma Pizzardo prima e Mariani poi chiudono la porta. Nella ripresa, tocca subito a Boshoff dalla piazzola, ma poi è un crescendo verdeblù su di un Grande Milano alle corde. Innervato dalla panchina – Federzoni, Bergamin, Munteanu, Schiesaro – il F&M prende il pallino del gioco e come un diesel espande ritmo e potenza. Quattro mete così, una ancora di forza con Filippini. Tre, pregevoli, al largo: due con Lindaver dalla ritrovata falcata leggera e tagliente, una con un Favaretto in crescita, al termine di una bella azione corale a più fasi. Tre le converte Bellini dalla piazzola e il Cus Verona vola a 43 punti. In mezzo c´è spazio per la meritata meta della bandiera di Milano, siglata da Jacotti dopo un lungo martellio del pack.
Al termine, squadra verdeblù a sorridere sotto le tribune. Il Franklin & Marshall si prepara ora alla trasferta di domenica a Livorno con l´Accademia Federale, dove avrà la possibilità di schierare il nuovo mediano d´apertura argentino Luciano Rodriguez, atterrato ieri a sera a Villafranca.
Davide Adami






