2 gennaio 2012

Settore giovanile, parla Loris Renica

di dino_guerrini

Anno nuovo, certezze vecchie. Il direttore del settore giovanile del Cus Verona Rugby, Loris Renica, traccia un bilancio su quanto fatto dalle squadre giovanili nel 2011. Un anno, come si scopre dalle sue parole, pieno di soddisfazioni.

“L’annata complessivamente è stata buona, nel senso che abbiamo fatto un secondo posto con l’Under 16, un quarto con l’Under 18 e sono andati bene anche l’Under 14 e il Minirugby. La crescita maggiore l’abbiamo registrata nella seconda parte dell’annata, con continuità di risultati soprattutto per numeri e prestigio tra le squadre del Minirugby. Penso ai tornei di Vicenza, Casale e Brescia, dove abbiamo ottenuto ottimi piazzamenti e conquistato diversi trofei di fronte a società di ottimo livello. Il Minirugby ci ha sorpreso, scoppia di salute e devo ammettere che spicca l’Under 8, un gruppo formidabile con ragazzini che fanno ben sperare per il futuro, ma in tutte le squadre si vede una crescita di giocatori che avranno in futuro un vissuto di rugby importante.

Abbiamo terminato il progetto avviato con la facoltà di Scienze Motorie e abbiamo chiuso il cerchio su quello che riguarda la formazione fisica e la coordinazione motoria dei nostri atleti, dalla U6 alla U20. Da questo punto di vista la responsabile Irene Guerriero con i bambini dell’U6, U8, U10 e U12. Questo progetto è stato ben accolto dai genitori perché hanno visto i loro figli lavorare in palestra e inoltre siamo riusciti a dare delle buone informazioni ai ragazzi in tema di corretta alimentazione. Noi vogliamo curare ogni aspetto educativo e formativo dei nostri atleti: dal gioco per il rugby, allo studio, alla formazione e all’importanza delle amicizie e dei sani valori e principi morali.

Non ci fermiamo, qui bisogna continuare nel tempo con i nostri progetti e dare continuità. Nel Minirugby voglio sottolineare l’aiuto e il sostegno dei genitori dei bambini. Formano un equipe formidabile e organizzato strepitosi Terzi tempi. Sono un aiuto fondamentale per la società e dimostrano di possedere un senso di appartenenza molto elevato. Questa è una delle cose che più mi fa piacere.

Sono molto soddisfatto dell’Under 14 perché siamo riusciti a confermare la seconda squadra, poche ce l’hanno in giro e inoltre gli allenatori Rangone e Pavanello hanno la capacità di saper creare un gruppo e invogliare i giocatori a divertirsi. Qui siamo a un livello di semi agonismo che poi in Under 16 si fa più pressante. L’Under 16 di quest’anno forse è partita con troppe aspettative ma adesso va bene, è seconda in classifica e le prospettive sono buone.

L’Under 20 rimane il gruppo che ha accettato più sfide possibili in questo periodo di formazione. Il girone di Elite conquistato è stata una grande soddisfazione per noi, è molto impegnativo, ma per noi è motivo di orgoglio ed esperienza. In questo modo possiamo capire come lavorano gli altri, conoscere ulteriori indicazioni tecnico tattiche. Ripeto, non ci sediamo sugli allori.

Questi risultati sono il frutto del lavoro della società. Stiamo facendo un percorso formativo complesso ma ci crediamo tutti al cento per cento. Possiamo vantare 4 nuove convocazioni (2 a Tirrenia e 2 a Lignano Sabbiadoro) per le selezioni per entrare in Accademia. Questa è la testimonianza della qualità del nostro lavoro. Tutto lo staff tecnico si mette sempre in discussione. Ci incontriamo, facciamo riunioni per aggiornarci e migliorare sempre. Stiamo avviando anche nuovi contatti con le accademie europee per inviare là i nostri giovani giocatori e farli maturare sia sotto il profilo umano, sia sotto il profilo sportivo. La scommessa del 2012 riguarda i campi di Parona. Vogliamo incrementare il numero di tesserati del Minirugby per allargare la base e comprendere anche l’altra parte della città.

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