Il Trofeo Topolino. Bastano queste tre parole per far nascere nella mia testa immagini di un mondo nuovo, immenso, spazi verdi infiniti, distese di piccoli campi da rugby dove bambini corrono felici, nelle loro piccole divise, giocando questo..rugby..che tutti loro, come la mia squadra del resto, masticano da appena qualche mese.
Preparazione al torneo
Martedì allenamento extra per i piccoli della 6,li ho riuniti tutti, gli dovevo dire qualcosa di importante e loro, come sanno ci si aspetta in quelle occasioni, si sono abbracciati stretti per formare un cerchio, cosa che sanno essere di prassi comune nei momenti decisivi e importanti di tutte le vere squadre di rugby, e così ho detto: “ Bambini attenzione! l’ allenamento di oggi è importantissimo! Voglio da voi attenzione e massimo impegno! Ci prepariamo per il…Topolino!!!!”
IL TOPOLINO. Il trofeo più atteso della stagione rugbystica italiana, e, a parte il fatto che nessuno di loro aveva la più pallida idea di cosa significasse la parola “trofeo”, hanno perfettamente capito che aveva l’ aria di essere qualcosa di estremamente importante. Così dopo un cenno di assenso e un “oghi oghi oghi” iniziale, che quello va sempre bene e li gasa da morire, abbiamo cominciato l’ allenamento.
Dopo un primo sbandamento iniziale con qualche spintone di troppo, amano il linguaggio corporeo!, qualche risata sotto i baffi,neanche troppo velata, e qualche carezza data ad un cane di passaggio, che ha elargito generosamente leccate di faccia tanto da far dimenticare loro qualsiasi cosa di forma ovale, ho richiamato l’ attenzione e l’ allenamento è proseguito bene.
Alla fine ci siamo salutati, con l’ ìmmancabile “oghi”, dandoci appuntamento il sabato successivo, ore 15 al Gava per la partenza: direzione Jesolo.
Jesolo? Ma come? Il Trofeo Topolino non è forse organizzato dalla Benetton Treviso ai campi mitici della Ghirada?? Certamente….ma l’ equipe, lasciatemelo dire, strepitosa del Minyrugby ha saggiamente deciso di pernottare con un giorno di anticipo a Jesolo, in un villaggio sul mare. Ehhhhsi! Il mare, attrazione magica per grandi e piccini, il primo bagno al mare dell’ anno, atteso da tutti i miei piccoli rugbysti come il regalo più grande e una gioa infinita.
E così è stato, arrivati al villaggio a metà pomeriggio ci siamo fiondati in spiaggia, pallone sotto braccio. costume sotto i vestiti, ci siamo regalati qualche ora di totale spensieratezza, corse sulla spiaggia, arrampicata sulle dune giganti di sabbia e il doverosissimo bagno tra le piccole onde dell’ Adriatico.
La giornata è terminata con una cena assieme alle altre squadre del minyrugby, rientrate dai campi di Treviso con corpi ammaccati ma sguardi fieri e felici, e poi a riposare, la domenica sarebbe stata impegnativa.
La sveglia arriva sempre troppo presto, ma questo evidentemente per me, perchè, da quanto riportano i genitori, i miei piccoli atleti erano di un gagliardo con l’ adrenalina a mille già alle sei del mattino!! Colazione abbondante e si parte: direzione Ghirada.
Ed eccolo “il Topolino”, esattamente come lo avevo immaginato, esattamente come me lo avevano descritto, con un particolare in più. Un particolare che è stato fondamentale nella riuscita della giornata e che ci ha offerto riparo dal sole, che ci ha fatto da punto di ritrovo, fermo ma dinamico e ci fatto sentire davvero parte di una famiglia grande, grandissima, quella del Minyrugby. Parlo della “zona gazebi” organizzata dai “Genitori sempre a sostegno”. Ecco vorrei dire…GRAZIE da parte mia e di tutta l’ u.6!
Arrivati quindi alla “zona gazebi” abbiamo cambiato i bambini, che sembravano ammaliati da tutto quello che li circondava, e ci siamo diretti ai campi da gioco. La giornata era organizzata così, un primo girone dove l’ u. 6 del Cus Verona rugby incontrava: la Lazio Rugby Junior, il Monti Rugby Rovigo e la Scuola Rugby Vicenza, cui poi seguiva un secondo girone di vari livelli in cui le squadre venivano inserite in base alla classifica del primo.
Il nostro secondo girone era formato dall’ Asolo Rugby Club e dalla Scuola Rugby Vendramin.
Nella prima parte della mattinata le partite sono state 3, la prima contro la Scuola Rugby Vicenza dove i nostri piccoli si sono battuti con grinta e determinazione, qualità che hanno dimostrato poi in tutte le altre partite, e hanno portato a casa una bella vittoria meritata! Le due successive partite sono state più sofferte, si sono trovati di fronte due squadre molto forti e nonostante alla fine ne siano usciti sconfitti hanno combattuto sempre senza perdersi d’ animo, placcando, segnando e occupando lo spazio, concetto per loro ancora difficile ma che già hanno saputo interpretare.
Nessuno si è lamentato, nessuno ha pianto, nessuno ha voluto smettere di giocare. Questo è un grande traguardo, hanno voluto essere una squadra fino alla fine, nonostante il caldo, nonostante le mete subite, nonostante qualche duro placcaggio ricevuto, nonostante abbiano solo….6 anni!!!!
Alla fine delle partite del girone è arrivata la pausa, tutti sotto i gazebi a ristorarci e rifocillarci un po’ prima del secondo round! Che è arrivato verso le 12.00, altre 2 partite da disputare, la squadra da ricompattare. Tutti sono arrivati alla chiamata “ragazzi si và!” bambini e genitori (che mai nemmeno per un attimo hanno mollato la squadra! Grande tifo grandissimo sostegno!!!), al campo ci aspettava già un agguerrito Asolo che purtroppo non siamo riusciti a fermare, partita persa 5 a 1.
La seconda e ultima partita è stata subito dopo, il tempo di bere dell’ acqua, bagnarsi la testa, schierarsi in campo per il saluto. Partita mitica, 8 mete Verona 2 mete Scuola Rugby Vendramin, bambini inarrestabili, Giovanni placcatore micidiale, placcava qualsiasi cosa si muovesse, Mattia una macchina da mischia, Mario sempre al posto giusto al momento giusto e una Emma con il turbo nelle gambe, una scheggia impazzita e determinata, tutti con un unico obiettivo, portare l’ ovale oltre la linea di meta. Davidino e Tommy ci hanno sostenuto da bordo campo con un tifo strepitoso un unico coro tra le loro voci e quelle dei genitori. Bellissima vittoria!
Alla fine esausti siamo andati a pranzo, in uno stand organizzatissimo dove abbiamo mangiato e chiaccherato e siamo tornati alla base per riunirci con tutti gli altri. La giornata trevigiana si è conclusa così, all’ ombra dei gazebi con tutti i bambini e i genitori riuniti in una grande festa che piano piano si è trasferita alla Club House del Gava, dove ha proseguito fino all’ ora di cena.
Così si è chiuso per la “mitica u.6” il Trofeo Topolino, con 2 belle vittorie, una giornata sui campi da rugby, un bagno al mare, momenti condivisi con i genitori, con i loro compagni un po’ più grandi , momenti felici.
E per la sottoscritta…bhè….un’ avventura faticosa, energeticamente dispendiosa, fisicamente impegnativa (2 giorni di febbre al mio ritorno!!!), ma sapete una cosa? Ripartirei domani. Senza preavviso. GRAZIE A TUTTI.
Irene Guerriero





