20 aprile 2011

Under 10, una domenica da leoni

di dino_guerrini

Giornata splendida in tutti i sensi, a prescindere dai risultati, che anche quelli hanno il loro valore, ma il fatto principale è stato il comportamento dei piccoli fenomeni che sono scesi in campo domenica al torneo di Brescia.

Tutti hanno dato il loro massimo, sia la squadra verde che quella blu, la verde quella che possiamo definire più evoluta è arrivata al secondo posto, giocando un buon rugby fatto di pressione, avanzamento, placcaggi, gioco negli spazi, occupazione del campo, utilità sulla palla o nello spazio. Insomma i concetti principali del rugby, tutto quello per cui Simone ed io stiamo lavorando in questa seconda parte dell’anno, e che finalmente sta portando i suoi frutti, ma ripeto non perché abbiamo preso la coppa, ma perché si è visto mettere in pratica ciò che durante la settimana proviamo ad insegnare.

La scelta di mettere i Verdi in quel girone è stata fatta per avere la possibilità di superare il girone ed aumentare il numero di partite ad “alto livello” e permettere a loro di fare esperienze competitive importanti, perché ricordo che si impara a giocare giocando con i più forti e domenica si è avuta questa possibilità. Da segnalare le due partite che le nostre due formazioni hanno disputato con il Cus Padova, avversario ormai storico,  che hanno portato un combattuto 2-0 per i verdi e un altrettanto combattuto 5-1 per loro contro i blu. In entrambe le partite abbiamo visto che finalmente stiamo raggiungendo un livello di gioco pari e stavolta superiore a loro.

Avanzamento, pressione,  placcaggio,  gioco nello spazio sono gli elementi che sono emersi maggiormente domenica, in tutte e due le squadre, ovviamente con i dovuti distinguo dati dall’esperienza, dalla capacità, dal grado di evoluzione individuale, e dal modo di affrontare le partite da parte di ogni piccolo fenomeno. Partendo sempre dal concetto che si impara a giocare giocando con i più forti, la squadra Blu è stata inserita in quel girone, e domenica hanno avuto questa possibilità, che porterà ad aumentare il bagaglio personale di ogni bambino. Infatti ho visto dei notevoli passi in avanti da parte di tutti, i più esperti hanno dato il loro fondamentale apporto, sia come gioco sia come sostegno ai compagni meno pronti, senza nulla togliere agli altri ma Emma, Filippo e Carlo su tutti hanno fatto da balia ai diversi compagni.

Segnalo che tutti hanno contribuito al secondo posto. Siamo un gruppo unico con piccoli Fenomeni più pronti, altri che si stanno adeguando alla categoria, altri che stanno iniziando a capire cos’è il rugby, ma siamo convinti che tutti quelli che sono scesi in campo domenica hanno acquisito un’esperienza che verrà sicuramente utile nei prossimi tornei: basta aver fiducia in loro e in chi li sta seguendo.

Simone Bertossi

argomenti: Comunicazioni, Minirugby tags: , ,