Rovigo – Cus Verona = 22-5
Partita carica di tensione contro la storia del rugby italiano. All’andata avevamo vinto e ora arriviamo a questa sfida da primi in classifica. Probabilmente i nostri ragazzi non si aspettavano una partenza da parte della squadra rodigina così forte e non pensavano che volessero a tutti i costi riscattare la sconfitta dell’andata. Rovigo ci schiaccia per quindici minuti nei nostri ventidue metri e solo una difesa ferrea e ben organizzata impedisce loro di realizzare tre mete. Si lotta su ogni centimetro di campo, sotto un sole che fa aumentare la temperatura ben oltre i venti gradi.
Da un’azione ben giocata Rovigo riesce a passare e andare in meta all’undicesimo minuto. Il Cus Verona riesce solo al 17esimo ad andare a giocare palla in mano con Viviani nella metà campo avversaria, ma il sostegno tarda ad arrivare e l’azione sfume. Sul capovolgimento di fronte Rovigo prova a testare i riflessi della nostra ala Calabrò, appena entrata per l’infortunato Picotti: presa sbagliata e gran pressione della squadra di casa che recupera palla e riesce a segnare la seconda mete e portarsi sul 12-0. Il Cus reagisce e ritorna nella metà campo avversaria, sfiorando di un niente la segnatura che avrebbe riaperto la partita. Purtroppo l’ultimo passaggio è sbagliato proprio a un metro dalla linea di meta.
Nel secondo tempo Rovigo cala d’intensità e Verona aumenta il ritmo ma i verdeblù sbagliano ancora troppo al momento di schiacciare la palla in meta. Una bella azione corale con meta dell’Ala Ferro viene annullata dall’arbitro (ottima la sua prova), su segnalazione del guardalinee di Rovigo, che accusa il nostro giocatore di mettere il piede fuori dalla linea di touche prima di schiacciare. Il Cus Verona rimane nei ventidue avversari e arriva la meta con una partenza rapida da un calcio di punizione che il capitano Lollo realizza tuffandosi letteralmente tra le gambe degli avversari.
E’ il momento clou del match, abbiamo il pallone per far male e agguantare il pareggio, anche perché Rovigo è stanchissima, ma oggi sembra che la palla pesi 80 kg e la perdiamo di nuovo. Al 18esimo del secondo tempo ottima ripartenza del loro numero 8: la palla arriva all’ala che segna la terza meta per Rovigo. Cambi nel Cus Verona: esce Corraro per Marcheluzzo, Vittoria per Chaz e Valerio per Margiotto. Forze fresche per provare a dare il tutto per tutto. Verona muove la palla, crea ancora un paio di situazioni pericolose ma non riesce a concludere. E’ anzi Rovigo con l’ennesimo capovolgimento di fronte a ottenere la quarta meta, quella del bonus, che chiude la partita.
Torniamo a casa con zero punti in classifica ma con la consapevolezza di averci provato e di aver giocato bene e di essere cresciuti. Partite come questa andrebbero giocate tutte le domeniche. La sconfitta fa parte del gioco e a noi piace giocare.
Federico Gasparato





