25 febbraio 2011

Il minirugby vivo e vegeto

di Franz

Ottimo concentramento per i giovani Scaligeri del CUS.
Domenica scorsa al campo Gavagnin si è disputato l’ennesimo concentramento dei nostri cuccioli.

Tutti contenti  per la presenza del Petrarca che ha sicuramente motivato tutte le Equipe.

L’under 8 di Saletti-Vedovi ha vinto il concentramento battendo tutte le altre formazioni: sono state schierate due formazioni con la denominazione Verona A e Verona B.
Il Verona A ha vinto il concentramento con buoni risultati ma soprattutto con un buon gioco mettendo in risalto una buona preparazione atletica e tattica, frutto del nuovo programma di attività motoria gestita dalla prof. Irene Guerriero: sul campo i risultati si sono visti.

Anche l’under 10 ha schierato due formazioni, guidate da Bertossi e Corradi, che hanno ben figurato sia per impegno che per  risultati.

L’under 12 di Sganzerla-Ballerini è in ottima forma nonostante sia sotto pressione: dopo il buon concentramento disputato domenica contro Petrarca, Alto Vicentino e West-Valeggio, in settimana hanno incontrato i pari età  Inglesi della Grove Indipendent School di Milton Keynes.
E’ stata la prima partita Internazionale dei nostri atleti che hanno ben figurato vincendo bene e giocando di prepotenza fisica, inoltre il match è stato sostenuto da tutti i genitori della 12 che poi hanno avuto la possibilità di finire con un ottimo terzo tempo e scambiare i gadget con gli Inglesi.
Sabato 26 febbraio saranno ancora in campo per una partita di allenamento contro l’under 12 del Vicenza.

Nel prossimo concentramento, se confermato dal CIV, è previsto l’arrivo di sei Società: questo a dimostrazione che il CUS Verona, anche a livello di minirugby, sta diventando una piazza importante nel panorama regionale.

Loris Renica “Sono molto contento per l’impegno dell’Equipe tecnica e dei Ragazzi e per la fattiva collaborazione dei nostri Genitori: in pochi anni abbiamo raggiunto risultati eccezionali sia in termini di quantità che di qualità.
Sono un po’  preoccupato per l’immediato futuro:  i campi d’allenamento adeguati e gli spazi per i concentramenti sono importantissimi per far sviluppare il “Cuore della Società “; la catena del rugby parte da qui: se la mancanza di spazi penalizzasse il minirugby, col tempo sarebbero penalizzate le giovanili e forse anche il settore seniores.”

Per ora godiamoci questo momento e avanti tutta.

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